Centro estivo pedagogico

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Centro estivo pedagogico 2019-06-27T12:17:11+00:00

Torna la III edizione di “Gioca…Impara!”

Si svolgerà dal 1° al 31 luglio prossimi presso la scuola materna comunale “I bambini di Beslan”, in Via dell’Immacolata, la terza edizione di “Gioca.. Impara!”, il Centro Estivo Pedagogico organizzato e promosso da Civitavecchia Servizi Pubblici Srl, in collaborazione con la Pubblica Istruzione.

Il progetto, fortemente voluto dalla Responsabile del Servizio AEC, dott.ssa Stefania Camilletti, e dalla dottoressa Liliana Belli, dirigente della Pubblica Istruzione, è rivolto a 30 minori di età compresa tra i 3 ed i 10 anni, di cui 12 diversamente abili e 18 normodotati che saranno seguiti da personale qualificato, nello specifico operatori con qualifica di Assistenza Educativa Culturale di C.S.P. Srl.

Il Centro Estivo inizierà il giorno 1° Luglio 2019 con orario 08.00/13.00, dal Lunedì al Venerdì, e prevede una serie di attività ludiche-ricreative extrascolastiche volte ad offrire ai bambini un’esperienza di forte valore sociale, educativo e formativo, capace di garantire apprendimenti diversi e diversificati attraverso la dimensione del gruppo e del vivere in comunità, favorendo anche l’integrazione e l’inserimento sociale del portatore di handicap minore.

(Nella foto, il gruppo di assistenti all’educazione culturale di C.S.P. Srl coordinati dalla dottoressa Stefania Camilletti).

Il gruppo dei bambini

Il Centro estivo si rivolge ai bambini di età compresa tra i 3 e i 10 anni .

I bambini che frequentano il Centro estivo vengono suddivisi in gruppi prevalentemente omogenei per età. Questo fattore come criterio per la formazione dei gruppi consente una migliore organizzazione del lavoro, permettendo agli Educatori di avanzare proposte facendo leva su “interessi” comuni e ai bambini di individuare nei medesimi interessi un elemento in più per favorire la coesione e il senso di appartenenza al gruppo.

Una volta definito il gruppo, questo rimane sostanzialmente invariato per tutta la durata del centro estivo.

Premessa

L’estate per i bambini è il tempo delle vacanze, il momento in cui è possibile esprimersi liberamente, lontano dalle scadenze, dagli impegni, dai compiti, dalle lezioni; è il momento più sospirato e desiderato per tutto l’anno, perché ci si può ritrovare con gli amici in spazi e in tempi più liberi; tuttavia se lasciato a se stesso, rischia di diventare tempo di noia, facilmente trasformabile in monotonia e per alcuni bambini diversamente abili, anche tempo di solitudine.

Affinché il piacere del bambino di stare con gli amici e di giocare, diventi un momento di crescita personale, un modo per scoprire ed approfondire i rapporti umani, e possa essere riconosciuto come un diritto di tutti i bambini, è necessario pensare e progettare spazi e tempi che ne rendano possibile la sussistenza.

Il Centro estivo pedagogico promosso dalla Società CSP può essere in tal senso una risorsa, un’occasione sociale, un luogo di incontro e di confronto, uno spazio in cui poter esprimere la propria individualità e trovare risposta alle innumerevoli forme di essere fanciulli.

La giornata tipo

La vita del Centro Estivo è scandita in più momenti:

Ore 8,00-9,00 Ingresso generalizzato dei bambini. I bambini arrivano al centro estivo accompagnati dal genitore o con un delegato. Vengono accolti dall’educatore  del gruppo nello spazio del cortile a loro destinato;

Ore 9.00-9.30 Angolo della parola. Momento di raccoglimento del gruppo utile per organizzare la mattinata e per prepararsi alle attività, i laboratori e alle uscite del mattino;

Ore 9.30-11.30 Momento dedicato al gioco di gruppo, ai laboratori, alle uscite brevi sul territorio ed a tutte le altre attività quotidiane promosse dal team, inframmezzate dalla merenda dei piccoli partecipanti. Ogni gruppo ha la possibilità di fare il bagno per la durata di 20 minuti circa;

Ore 11.30-12.00 Riordino del materiale utilizzato nei giochi e nelle attività svolte;

Ore 12.15-12.50 gioco libero ed attività ludiche di gruppo

I riferimenti pedagogici

Un servizio che vuole offrire ai fanciulli un’esperienza di forte valore sociale, educativo e formativo, capace di garantire apprendimenti diversi e diversificati attraverso la dimensione del gruppo e del vivere in comunità. E’ quindi la vita di gruppo a costituire l’elemento dominante dell’intervento educativo e la socializzazione ne rappresenta di conseguenza la finalità esplicita. Compito dell’Educatore è quindi quello di favorire e regolare le interazioni trai partecipanti, promuovendone la partecipazione e la comunicazione in vista del raggiungimento della coesione del gruppo.

La metodologia che caratterizza l’intervento educativo con il gruppo ha due forti punti cardine: l’animazione e la pedagogia attiva.

L’animazione è un approccio che favorisce lo sviluppo e l’espressione sia di risorse personali, che di capacità relazionali, poiché è rivolta ai piccoli gruppi e agisce sulle dinamiche relazionali; propone il corpo come valore, come centro della relazione; cerca di dar voce alle emozioni, nonché crea spazi protetti dove è possibile sperimentare ruoli, forze e competenze. In altre parole l’educatore è animatore che sceglie quali strumenti, quali attività o risorse siano più opportuni per suscitare un ruolo attivo all’interno del gruppo da parte di ogni suo componente.

Per quanto riguarda la pedagogia attiva, vengono acquisiti come propri alcuni punti chiave: apprendere tramite l’esperienza e fare in gruppo.

Tale modo di procedere offre la possibilità di comunicare conoscenze e di rafforzare le proprie, di apprendere dall’altro ascoltando, di rispettare le diversità, di favorire il processo di socializzazione, di far nascere in modo informale e spontaneo le relazioni tra i bambini.

L’integrazione dei bambini diversamente abili, con svantaggi e/o disagi sociali

Il centro estivo garantisce l’accoglienza dei bambini che sono in situazione di handicap grave o che presentano, comunque, disagi e difficoltà più o meno intense di adattamento e di apprendimento.

L’accoglienza nel gruppo di bambini in situazione di handicap o di disagio, è supportata dal valore che si attribuisce all’inserimento sociale e all’interazione con tutti i coetanei partecipanti ma anche con gli operatori che in ogni modo canalizzeranno e favoriranno la socializzazione e la coesione del gruppo nella sua interezza.

Tra gli obiettivi che il servizio si pone di perseguire nei confronti del bambino in situazione di handicap e svantaggio sociale, c’è quello di prevedere esperienze di gruppo con i compagni, riducendo al minimo momenti individuali che spesso significano ‘esclusione’ ed ‘ emarginazione’.

Il modello educativo e gestionale che si intende adottare prevede un educatore aggiuntivo al gruppo ove è inserito il bambino diversamente abile, e questo significa che all’educatore ‘di sostegno’ non viene affidata la delega per la gestione del singolo, ma che essa è corresponsabile a pieno titolo del gruppo intero di bambini inseriti in quella classe. Pertanto il piano d’intervento e le iniziative a favore della valorizzazione delle diversità viene elaborato e condiviso in team anche con gli assistenti educativi che mediano anche durante l’anno scolastico, la socializzazione del portatore di handicap.

L’organizzazione degli spazi e dei tempi

Il centro estivo dispone di una struttura caratterizzata da ampi spazi per accogliere i gruppi di bambini e organizzare attività al chiuso e all’aperto. Ogni gruppo ha a disposizione uno spazio dell’arenile che può essere organizzato e usato a seconda delle esigenze del gruppo e delle contingenze quotidiane. L’organizzazione del Centro Estivo, si basa su una scansione temporale della giornata che tiene conto di elementi non trascurabili come l’età dei bambini, gli spazi, le risorse, i tempi di permanenza al centro dei bambini.

Sono previsti momenti ludici sulla spiaggia e attività di laboratorio condotti sempre da figure esperte interne, attività di ludoteca e bagno in 2 piscine appositamente allestite per le attività estive; sono previste alcune uscite sul territorio finalizzate a mantenere il contatto con la natura ed apprezzare il patrimonio artistico e culturale del nostro comune.

Il rapporto con le famiglie

Si cercherà di coinvolgere le famiglie tenendole informate sia delle modificazioni organizzative che strutturali del servizio offrendo loro l’opportunità di rapportarsi con altri genitori e con gli Educatori che si occuperanno dei loro figli. Tutti i genitori dei bambini che frequentano il Centro, vengono convocati formalmente prima dell’apertura del servizio per fornire informazioni inerenti il modello pedagogico e gli aspetti pratici-organizzativi del servizio. Diventano occasioni di incontro tra genitori ed educatori per il passaggio delle informazioni i momenti quotidiani dell’entrata e dell’uscita dal centro estivo.

Le proposte educative

Le attività che si prevede di proporre sono tipologicamente differenti, attività strutturate: in questa categoria vengono compresi sia i laboratori, sia le attività ludiche-socializzanti. I laboratori vengono condotti da esperti e vogliono essere per i bambini un’occasione per scoprirsi capaci di dar forma alla realtà e di rielaborarla in maniera personale. Tali situazioni possono rivelarsi feconde per chi sperimenta continuamente insuccessi e costruisce quindi un’immagine di sé negativa, in quanto offrono la possibilità di pensarsi in maniera diversa. Nel laboratorio, il compito dell’esperto sarà facilitato dal supporto dell’educatore, che collabora, mantenendo la gestione del gruppo. L’uso dei laboratori, all’interno del centro estivo pedagogico viene programmato secondo un calendario stilato settimanalmente in base alle esigenze dei gruppi. I prodotti realizzati nei vari laboratori, possono essere regalati alle famiglie alla mostra-mercato che si allestisce in occasione della festa di saluto del Centro. I laboratori che verranno messi a disposizione attingono ai diversi ambiti del fare con le mani e con il corpo:

o FALEGNAMERIA

o CERAMICA

o CARTA PESTA

o DANZA MUSICA E MOVIMENTO

o MOSAICO

o STAMPA SU STOFFA E SU VETRO

o TESSITURA.

Nella foto, la scuola materna “I bambini di Beslan”.

“Ognuno di noi ha diritto all’educazione per prepararsi responsabilmente a vivere in una Società libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, di uguaglianza e nel rispetto del Mondo”.

Dalla Carta dei Diritti dei Bambini –art.28-29